Dieci anni fa un libro in cui un maestro giapponese racconta la sua esperienza di insegnamento dell’Aikido ai diversamente abili colpisce profondamente un suo giovane lettore, oggi quel lettore,
Luca Gri, è diventato cintura nera 3° dan di Aikido e insegna insieme a
Sandro Lucagnano nel dojo dell’
a.s.d. “Judo Aikido Vittorio Veneto.”
Quelle parole tuttavia non sono state dimenticate, e ora hanno dato vita ad un progetto di avvicinamento dell’Aikido a queste persone, progetto certamente ambizioso e ancora embrionale, ma che non ha mancato di dare immediatamente ottimi frutti, che in questo caso si colgono nei sorrisi, nell’entusiasmo e nella forza di sei ragazze ospiti della comunità “
piccolo rifugio” di Vittorio Veneto.
E’ stato un lavoro lungo e non semplicissimo quello di trasformare l’idea in una concreta realtà. In primo luogo occorreva capire se fosse fisicamente possibile tentare un’esperienza simile che non ci risulta abbia precedenti nel nostro territorio, non c’erano perciò modelli a cui riferirsi, occorreva “inventare” da zero un metodo per avvicinare ad una disciplina marziale come l’Aikido, dei ragazzi e delle ragazze con problemi psicofisici, spesso anche differenti tra di loro. Dopo aver preso i primi contatti con i responsabili della struttura però le paure hanno cominciato a diradarsi, e il loro entusiasmo per questo tipo di progetto ci ha notevolmente incoraggiato, spingendoci a cercare di concretizzare nel più breve tempo possibile questa idea.
Un grande appoggio è arrivato dal
M° Vascellari, che ha messo a nostra disposizione i tatami del judo Vittorio Veneto e le sue preziose conoscenze burocratiche senza le quali purtroppo spesso delle belle inziative non riescono a vedere la luce. Inoltre anche
Sandro Lucagnano, cintura nera terzo dan, ha dato la sua piena disponibilità a collaborare.
Così, anche se non senza qualche remora iniziale, derivata soprattutto dalla mancanza di esperienza in un settore delicato come questo, abbiamo potuto dare inizio nel mese di ottobre agli incontri settimanali di un’ora presso la sala polifunzionale del Piccolo Rifugio.
Le ragazze hanno subito dimostrato un vivo interesse per la disciplina e sin dal primo momento si sono impegnate molto per imparare le tecniche ed eseguire i movimenti correttamente. Abbiamo cercato di alternare un allenamento tradizionale che prevede la spiegazione di tecniche e movimenti fondamentali con esercizi di stretching e di uso del corpo che alle ragazze piacciono molto perchè le aiutano ad alleviare dolori fisici e perchè sono anche molto divertenti.
Ciò che ci ha maggiormente colpito è stato proprio l’impegno e la determinazione che hanno prestato nell’imparare e poi nell’applicare (siamo sempre noi a fare loro da uke visto che le cadute possono creare qualche problema) sia le tecniche complesse che gli esercizi propedeutici ad esempio a pugni e calci.
L’esito certamente positivo di questo esperimento che speriamo di portare avanti e di coltivare, ha rafforzato la nostra convinzione che è assolutamente possibile insegnare un’arte marziale come l’Aikido anche a coloro che possiedono abilità diverse dalle nostre, anzi si tratta di un notevole passo in avanti che ha permesso anche a noi di crescere come persone e come aikidoka facendoci acquisire la consapevolezza che la “
Via dell’Armonia” può percorrere strade diverse rispetto a quelle tradizionali ma non per questo risultare meno autentica.
Grazie
Grazie! Io credo fosse proprio quello che intendeva il fondatore dicendo di manifestare l'Aikido in ogni corpo e mente. Cerchiamo di usare al meglio questo dono che il Fondatore ci ha fatto; oltre che arricchire i nostri brillanti allievi del Piccolo Rifugio arrichisce anche noi, migliorandoci come aikidoka e come persone.
Complimenti!!!
Ragazzi, veramente un lavoro splendido ed encomiabile!
Questo credo sia rendere veramente attuale ed utile un'Arte come l'Aikido.
Lavoro con i ragazzi disabili e so quanto beneficiano possano trarre da iniziative lodevoli come la vostra, complimenti ancora!
aikido
Vi assicuro che vivere quest'esperienza è una cosa bellissima, che ti fa capire il significato di armonia.
Sono contento di fare Aikido e di poter dare del mio a chiunque lo voglia ricevere.
Ringrazio enormemente il mio Maestro De Compadri per la passione che trasmette a tutti noi del Vittorio.
Senza troppe
Senza troppe parole...
COMPLIMENTI!
... questo è lo spirito giusto per fare Aikido...
...a livello più profondo amore e volontà sono una cosa sola... Morihei Ueshiba
Un saluto a tutti!